Non sono una cooperativa
ma ho un piano
La marginacoteca
Benvenutə nel posto in cui tutti i personaggi che mi invento vanno a vivere quando io sono troppo occupata per disegnarli, scriverli o anche solo ricordarmi che esistono.
Mucche parlanti, polli giganti, piccioni profetici, giganti malinconici e creature che non ho ancora battezzato — convivono nella Marginoteca, un luogo affollato, chiassoso e con evidenti problemi di gestione del personale (cioè io).
Il problema?
La Marginoteca comincia a starmi stretta. Non perché sia piccola… ma perché sono sola a mandarla avanti.
E come forse avrai intuito, io e l’autonomia abbiamo tempi diversi: se per te un progetto parte lunedì e decolla il venerdì, per me potrebbe servire qualche tempo in più... ma arriviamo ad un risultato!!!
Niente bufale o caciocavalli!
Sono autistica e non solo! Ma non dilunghiamoci è davvero una minestra di cose, non apriamo ehm un vaso di pandora..
Il che significa che ho una disabilità, sì. Ma niente panico: non esplodo se mi si fa una domanda, non mangio nessuno
Il mio progetto di vita personalizzato non prevede né barche a vela né startup unicorni o roba da venditori di fuffaguru
Consiste in questo: fumetti, fanzine, banchetti e una quantità variabile di emozioni sociali da gestire con cura tipo la pazienza.
in tandem
Quindi:
Sì, sono seguita da terapisti.
Ma non siete voi a dover fare i terapisti, tranquilli.
Se collaborate con me, lo fate come artistə, compagnə di ventura, Fine :)
Le interazioni tra me e il mondo sono un po’ come quando cerchi di infilare la USB nel verso giusto: di solito al terzo tentativo va.
Ma servono pazienza, umorismo, e a volte un caffè.
Funziono a sistema tandem: io e qualcunə che si sincronizza con me.
perchè? Non posso fare tutto, e magari nemmeno tu. Ma insieme, una ruota gira e l’altra anche. E si va. Lentə, Ma si va e si arriva.
Capitolo soldi (quello che tutti pensano e nessuno chiede):
Non sono Mr. Burns. Se guadagniamo qualcosa, si divide.
avvertenze: Non c’è un caveau né una piscina piena di monetine come quella di Paperon de Paperoni
Al massimo una scatola con spicci.
Infine: invito apertissimo.
Se hai voglia di creare, di provarci, di far parte di qualcosa che non è né terapia né lavoro classico, sei il benvenutə.
Se sei tipo giudicante, paternalista o semplicemente un rompiballe... ecco, ci sono molti altri progetti nel mondo. Vai sereno.
Zampette dopo zampette
🛠️ Cos’è questo progetto?
È un percorso pensato su misura per me.
Non una gabbia.
Non un piano fatto a caso.
È una cosa concreta che mi aiuta a:
• diventare più autonoma nella gestione del mio lavoro creativo;
• trovare spazi, tempi e persone compatibili con il mio modo di funzionare;
• non dover scegliere tra “fare le cose da sola a costo di crollare” o non fare.✅ --> NOTA BENE fare assieme..
• È un progetto artistico, volto a rendere indipendente le persone indipendentemente dalla disabilità
• È un posto dove si lavora sul serio, ma con modalità compatibili🚫 Cosa NON è
• Non è un’associazione caritatevole.
• Non è un “dai, ti aiuto io, poverina”.
• Non è un progetto per chi non sa collaborare in modo paritario.
ps: non è il luogo adatto per chi non sa come dire le cose per paura di offendere.
e dopo?
obiettivi?
Non diventare un' eremita che disegna tutto il giorno nel sottoscala (anche se suona tentatore).
Ma arrivare a una forma di indipendenza vera.
Gestire la Marginoteca e i miei progetti senza bruciarmi,
trovando modi nuovi per lavorare con gli altri, ma senza perdermi.
E no, una volta raggiunta l’autonomia NON sparisco tipo Houdini.
Resto.
Collaboro.
Facciamo rete per voi e per me